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 dementerrimo
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| Il nuovo (2008) film di ben....La trama (con commento): Tre stelle vanagloriose e capricciose dello star system hollywoodiano sono costrette a convivere dentro lo stesso film: un war movie ad alto budget ambientato nel sud-est asiatico. Tugg Speedman è una tronfia superstar di action movie che sogna gloria e Oscar, Kirk Lazarus è un attore drammatico e pluripremiato col vizio del metodo e dell'immedesimazione estrema, Jeff Portnoy è il divo grasso e cocainomane della saga comica "The Fatties". Decisi a correggere i loro vizi e a non tollerare oltre bizze e stravaganze, il regista del kolossal bellico e il sedicente scrittore del best seller che lo ha ispirato li precipitano dentro una guerra reale e una jungla autenticamente selvaggia. Occupati a bisticciare e a rinfacciarsi le rispettive carriere, procederanno ignari del pericolo imminente. Venire alle armi con un vero e sbraitante gruppo di guerriglieri asiatici gli sveglierà finalmente dal sogno della finzione. Tra esplosioni a colori, effetti speciali, e proiettili a salve troveranno lo spirito di gruppo e un finale conforme al genere. La comicità di Tropic Thunder non affonda i denti nella follia di uno scenario di guerra. Si tratta piuttosto di una "dichiarazione di guerra" al cinema bellico, di una commedia parodistica dei conflitti statunitensi rappresentati da Hollywood: Normandia, Corea, Vietnam, Golfo. Un film pieno di rimandi metalinguistici, citazioni e ammiccamenti ironici ai clichè dei classici del genere: da Platoon ad Hamburger Hill, da Apocalypse Now a Salvate il soldato Ryan, da Rambo a Quella sporca dozzina. Ben Stiller fa esplodere, oltre alle bombe e alle postazioni nemiche, l'arsenale retorico e narrativo dei film con cui si cimenta, rimontandoli in maniera iperbolica. Lo "smontaggio" delle pellicole più note del genere non è un gioco gratuito ma un attacco all'immaginario bellicista hollywoodiano e ad alcuni "vizi" della fabbrica del cinema. A misurarsi con la vita in divisa, al fianco di Ben Stiller, ci sono le maschere esagerate, eccentriche e stereotipate del black soldier di Robert Downey Jr. e del commilitone in astinenza di Jack Black. Un mucchio selvaggio che gioca alla guerra, agendo in un film volutamente sgradevole e intelligentemente stupido. Secondo me il film non male, anche se non agli altissimi livelli. La descrizione: " intelligentemente stupido" mi pare davvero adatta. Fanno eccezione i primi 10 minuti: un tripudio di demenza in cui vengono presentati i personaggi (ero praticamente piegato sulla sedia). Morale: sono contento di averlo visto. Sospetto che ci sia altro nella vita oltre ad essere bello bello in modo assurdo. E presto scoprirò anche che cos'è!
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